Il cuore è la regione dell’inatteso.
Antonio Machado
In ABBI CURA DEI SOGNI ci sono mesi che invitano ad avanzare e altri che suggeriscono una sosta. La pratica di luglio, invece, invita a cambiare la traiettoria.
È una pratica che accompagna ad agire direttamente sul piano superiore perché, liberi dai condizionamenti lasciati definitivamente con la pratica … "E ritorno" del mese di giugno, ci permette di sperimentare come il potere dell’intenzione diventi la forza che trasforma il cuore e modifica la traiettoria della nostra esistenza. E se c’è un luogo da cui partire, quello è sempre lo stesso: assumerci la responsabilità di ciò che siamo e di ciò che portiamo nel mondo.
La pratica di luglio, emblematicamente poetica, invita a guardare con più attenzione ciò che muove le nostre scelte, ciò che orienta le nostre risposte, ciò che dà forma alla nostra traiettoria interiore.
Le leggi karmiche come strumenti di orientamento
Senza entrare nei dettagli del capitolo, che merita di essere letto nell’intero contesto del libro, le pagine dedicate al mese di luglio offrono una chiave di lettura preziosa e immediatamente sperimentabile: le leggi karmiche. Non come concetti spirituali lontani, bensì come strumenti pratici che possono aiutare a comprendere come l’intenzione influenzi la qualità della nostra vita.
In questo articolo ne ho scelte quattro che, se applicate nella quotidianità, possono trasformare il modo in cui rispondiamo agli eventi, alle relazioni, alle sfide ed espandere la nostra esistenza.
Azione e reazione
Ogni volta che re-agiamo o rispondiamo (tra re-azione e risposta c’è una notevole differenza!) a uno stimolo, stiamo orientando la traiettoria del nostro cuore. Non possiamo controllare ciò che accade, ma possiamo sempre scegliere come re-agire o rispondere. I capitoli dedicati al mese di luglio sono un invito a chiedersi: questa re-azione o risposta mi avvicina o mi allontana dalla pace? A ciò che desidero essere? Alle relazioni che vorrei? È il mio ego, il senso della mia importanza che sta parlando o è il mio cuore?
Co-creazione
Ciò che viviamo non è un caso, ma il risultato delle nostre *intenzioni, parole, azioni, vibrazioni/frequenze e risonanze.
La vita non accade “a” noi, ma accade anche “da” noi. In quest’ottica, siamo ben oltre il ruolo di semplici spettatori della nostra esistenza: ne siamo gli artefici. I co-creatori.
Per sperimentare che cosa accade dentro e fuori di noi e dare concretezza a che cosa significhi essere artefici della nostra esistenza, possiamo provare, al risveglio, a scegliere una piccola intenzione che ci accompagnerà per tutta la giornata: oggi scelgo la gentilezza, la presenza, l’autenticità, l’ascolto, l’empatia, …
Ciò che viviamo non è frutto del caso, perché le intenzioni che coltiviamo, anche quelle più piccole, quando sostenute da una vibrazione coerente, cambiano la traiettoria del cuore e rendono manifesti i nostri più luminosi e profondi desideri.
Umiltà
Per trasformare qualcosa, per cambiare una situazione, prima dobbiamo vederla. Accogliere ciò che è, senza giudizio e senza resistenza, ci rende liberi. L’umiltà (riconoscere la propria natura terrena…) non è sinonimo di debolezza, bensì di profonda consapevolezza. Non è rinuncia e men che meno sminuimento di se stessi, anzi! È il momento in cui smettiamo di lottare contro ciò che è, contro ciò che non possiamo controllare e iniziamo a interagire, a co-creare con ciò che c’è. L’umiltà è un’opportunità.
Serafica attesa
Ogni cambiamento richiede tempo. Non il tempo della passività, bensì quello fiducioso che porta il seme a germogliare. La pazienza è una forma di amore verso se stessi: è il tempo che concediamo alle nostre *intenzioni di diventare realtà. È il tempo in cui sperimentiamo la fede nel processo.
*Un approfondimento su questo argomento “intenzione, parola, azione, vibrazione/frequenza, risonanza” lo trovi qui https://infonaturopatia.com/articoli/ogni-risonanza-richiede-una-vibrazione/
Il potere della domanda giusta
I capitoli del mese di luglio portano con sé una domanda che cambia tutto.
Prima di re-agire, prima di rispondere, prima di decidere, proviamo a chiederci: voglio avere ragione o essere felice?
Questa domanda non ha il potere di una formula magica, ma di interferire con l’ego. È un invito a guardare cosa muove davvero le nostre risposte. A volte basta questa domanda per far cadere un irrigidimento, per ridimensionare un conflitto, per ridimensionare gli accadimenti, per tornare a ciò che conta.
È un varco verso la consapevolezza, verso la responsabilità, verso la libertà, verso l’Amore.
I capitoli del mese di luglio sono quelli giusti se…
Il mese di luglio ha una qualità particolare: il cielo stellato appare così intenso e luminoso che, metaforicamente parlando, ci permette di guardare alla nostra storia con un po’ più di distanza, di respiro. Vediamo bene, ma non possiamo toccare le stelle, così come non possiamo agire direttamente sugli accadimenti più significativi -sia positivi sia negativi- della nostra esistenza.
Sono accaduti sì, ma nel passato.
Se pratichiamo l’umiltà (non cerchiamo di cambiare ciò che non si può cambiare), se scegliamo le nostre risposte in base a domande che espandono, se ci poniamo come protagonisti della nostra esistenza e se ci disponiamo in serafica attesa e contempliamo ciò che accade sospendendo ogni forma di giudizio, il cuore -va da sé- cambierà la sua traiettoria.
Il nostro sguardo cambierà la traiettoria. E la nostra vita non starà certo lì a guardare!
Restare in ascolto
Vivere un’esistenza consapevole e responsabile, il cui fine ultimo è quello di sperimentare la pace, la felicità, la compassione e l’Amore, è il più bel dono che ogni essere umano possa fare a se stesso, al suo prossimo e a tutto ciò con cui entra in relazione.
Se queste parole hanno smosso qualcosa nel profondo, restiamo in ascolto. E’ il momento di leggere ABBI CURA DEI SOGNI - mano nella mano fino al tuo ikigai - l’arte di realizzarti (di Claudia Barzaghi e Barbara Nordio - Anima edizioni - 2026).
Un sorriso, Claudia